Mae Nak

Cari amici,

oggi vi descrivo una delle storie / leggende più popolari della Thailandia, la storia di Mae Nak (Lady Nak).

Questa storia è spunto di numerosi film e telefilm thailandesi, è una storia triste e romantica, la storia di un amore che non termina con la morte nella vita terrena, ma continua oltre.

Sono venuto a conoscenza di questa storia dopo la mia visita al tempio di Wat Mahabut non lontano da dove vivo, nel distretto di Phra Khanong.

Non vi parlo della visita al tempio in questo articolo, ma bensì vi descrivo quello che mi è stato raccontato sulla storia di questa giovane ragazza di nome Nak.

Il periodo storico di questa leggenda e durante il regno di Re Rama IV quindi tra il 1851 e il 1868.

Nak è una giovane bella ragazza incinta che vive sulla riva del canale Phra Khanong assieme al marito Mak.

Ormai prossima al parto Nak vede partire il marito coscritto per la guerra, durante la sua lontananza avviene il difficile parto che vedrà poco dopo la morte sia della ragazza che del figlio appena nato.

Tornato dalla guerra Mak ignaro dell’accaduto trova la moglie e il figlio ad attenderlo, poco più tardi i vicini lo avvisarono che stava vivendo con dei fantasmi ma lui non li ascoltò inizialmente, fino a quando un giorno Nak stava preparando un piatto tipico (Nam Phrik) davanti al marito, ad un certo momento un lime le cadde dalla mano e lei provò a riprenderlo da terra con qualche difficoltà, questa cosa allarmò Mak che capì che Nak era realmente un fantasma e terrorizzato cercò un modo per fuggire senza allarmare il fantasma della moglie.

Durante la notte con la scusa di dover uscire per urinare Mak scappò, il fantasma accortasi della fuga del marito decise di seguirlo, Mak vide che il fantasma l’inseguiva e si nascose dietro una pianta di Blumea balsamifera che secondo le credenze popolari thailandesi i fantasmi non si avvicinano a queste piante per non essere imprigionate dalle loro foglie appiccicose. Appena il fantasma si allontanò Mak corse dentro il tempio di Wat Mahabut al riparo, e il fantasma non potè entrare, in quanto ai fantasmi non è consentito l’accesso ai luoghi sacri.

Colma di dolore Nak decide di vendicarsi terrorizzando i residenti di Phra Khanong rei di aver causato la fuga del marito, fino a quando un potente esorcista la imprigiona in una giara di terracotta e la getta nel fiume.

Poco tempo dopo due pescatori recuperarono la giara e ignari l’aprirono liberando nuovamente il fantasma della povera ragazza che ritornò in cerca del marito spaventando nuovamente la popolazione.

Il fantasma della giovane ragazza venne nuovamente intrappolata da il venerabile monaco Somdet Phra Phutthachan che la confinò in un osso della sua fronte e la legò alla sua cintura, con la promessa che nel futuro lei si sarebbe ricongiunta con il suo amato marito, rincuorata dal monaco, Nak decise di partire volontariamente per l’aldilà in attesa di Mak.

Stando poi alla leggenda si dice che la cinturia esista tutt’ora e che sia in possesso della famiglia reale.

Spero che questa storia vi sia piaciuta, anche se triste.

Un abbraccio a tutti,

Il vostro

Denis Zanirato.

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