Vientiane

Cari amici,

con questo articolo vi spiego la mia esperienza in Laos, o meglio nella capitale Vientiane, e una parentesi per ottenere i visti sia per entrare in Laos sia per entrare in Thailandia.

Vientiane è la capitale della Repubblica Popolare Democratica del Laos, si estende lungo le rive del fiume Mekong che fa anche da confine nazionale con la Thailandia, intorno alla città si possono notare numerose risaie e una folta vegetazione tipica.

Arrivando all’aeroporto di Vientiane Wattay per coloro sprovisti di un visto vi viene consegnato un foglio da compilare con i vostri dati, a questo foglio vi viene richiesta una foto tessera (3 x 2.5) da allegare alla richiesta del visto, se non avete la foto, vi viene scannerizzata la foto del passaporto con successivo addebito dell’operazione, infine per il rilascio del visto per noi italiani si paga un importo di 35 dollari americani, nel caso volete pagare in thai baht pagherete una cifra leggermente superiore, l’unica informazione che non so darvi con sicurezza è che si possa pagare o meno in euro, non vengono accettati i pagamenti con carte di credito, si paga solo in contanti. L’aereoporto di Vientiane è piccolo e molto tranquillo quindi sia per la richiesta del visto sia per i controlli non ci sono grandi file da fare e il tutto avviene in pochissimi minuti. Il visto viene subito fatto, stampato e si ottiene un mese di permanenza come turista.

Uscendo dall’aeroporto potete raggiungere velocemente il centro città con un taxi oppure con un autobus, la distanza dall’aeroporto al centro città è di soli 5/6 kilometri, la città benchè sia una capitale non è molto trafficata, si può girare in taxi, e raggiungere ogni zona in breve tempo. Come per in thailandia anche qui ci sono molti tuk tuk anche se sono leggermente più datati rispetto a quelli thailandesi. In Laos la guida come da noi in Italia è a sinistra, diversamente dalla thailandia che è a destra.

La lingua laotiana è simile al thailandese così come la scrittura, per noi stranieri, comunque non ci sono problemi se parlate in francese e o in inglese, anche se molti non parlano l’inglese..

La città presenta numerosissimi edifici coloniali francesi, che rendono particolare questa città, moltissime vie si chiamano rue come in Francia. Invece i templi buddhisti numerosi anche qui ricordano la presenza e l’influenza che i thailandesi hanno esercitato nei secoli passati (essendo stato uno stato vassallo della Thailandia, prima dell’arrivo dei francesi).

A differenza di Bangkok qui ho notato che pur essendo buddhisti non in tutti gli edifici o case hanno vicino all’entrata un piccolo tempio, non si trovano nemmeno bancherelle che vendono le corone di fiori da portare al tempio e o candele e incensi.

Altra differenza che ho notato è che qui nonostante il caldo affoso e persistente i condizionatori sono meno diffusi, mentre si trovano innumerevoli ventilatori, invece in Thailandia ogni singola casa, o condominio sono tutti forniti con condizionatori.

La moneta laotiana è il Kip. Potete cambiare la valuta in ogni banca, da dollari e da thai baht e il cambio valuta è abbastanza favorevole, potete prelevare dai vari atm presenti ovunque e ogni tipo di circuito è accettato, unico problema è se avete bancoposta o postepay in quanto dal 1°aprile il prelievo in alcune nazioni Laos compreso non è consentito o è molto limitato, quindi se avete questo tipo di carte vi consiglio di prelevare prima di entrare nel Paese in modo di non aver problemi.

Per quanto riguarda la richiesta del visto per entrare in Thailandia dal Laos vi dovete recare all’ambasciata Thailandese, prima cosa vi consiglio di non ascoltare o seguire le richieste di chi davanti all’ambasciata thailandese cercherà di aiutarvi generalmente vi aiuteranno ma per l’aiuto vi chiederanno cifre alte anche per una semplice fotocopia, quindi attenti!! Comuque per non partire sprovveduti potete controllare il sito dell’ambasciata thailandese che vi fornisce dettagliatamente informazioni su cosa vi serve per ottenere un visto.

Generalmente dovete compilare un foglio con i vostri dati, questo foglio potete stamparlo dal sito oppure richiederlo allo sportello, vi serviranno delle fotocopie del viato laotiano, della pagina principale del passaporto con i vostri dati anagrafici, e 2 fototessere (3.5 x 4.5) una volta consegnati tutti i documenti neccessari, vi verrà dato un foglio con il codice di ritiro del passaporto e la data e orario per il ritiro, (generalmente il giorno dopo), tranne nel mio caso che ho fatto la richiesta venerdì e quindi a causa del weekend dovrò ritirare il mio passaporto lunedì. Infine si paga il visto in THAI BAHT il costo varia in base al tipo di visto richiesto quindi si parte dai 800 baht fino a 5000 baht, quindi anche qui ricordatevi di avere questa moneta con voi.

Infine la cucina laotiana, è una cucina semplice, assomiglia alla cucina thailandese con varie influenze in base alle zone, quindi potete trovare piatti simili a quelli vietnamiti, cambogiani, cinesi, birmani e come accennato prima anche thailandese.

Anche qui si trovano numerose zuppe e piatti a base di riso e con una grande presenza di pepperoncino, lime, menta e frutti di vario genere.

Altra significativa presenza è quella francese, potete trovare numerosi locali in stile francese, come le brasserie o le creperie, bakery e cafè dove appunto potete degustare piatti francesi tra cui la famosa crepes suzette.

A Vientiane come attrazioni turistiche importanti potete trovare:

Wat Sisaket questo è il tempio più antico della città l’unico rimasto intatto dopo la distruzione della città da parte del regno siamese nel 1828. Si trova nel centro della vecchia città e contiene 6840 immagini di Buddha.

Patuxai (Arco della Vittoria) situato lungo la Lane Xang Avenue è stato costruito nel 1962, ispirato all’arco di trionfo di Parigi ed è stato costruito per ricordare i caduti nella lotta per l’indipendenza dalla Francia.

Lao National Museum questo importante museo era precedentemente la residenza del governatore francese. Questa edificio coloniale è stato convertito a museo dagli anni sessanta e riporta numerose testimonianze della vittoriosa guerra d’indipendenza dai francesi e contiene anche numerosi reperti archeologi.

Xieng Khouan Buddha Park costruito nel 1958 contiene numerose sculture hindu e buddhiste tra cui la più nota scultura del Buddha sdraiato. Si trova 28km fuori dal centro città di Vientiane vicino al fiume Mekong da cui si può vedere il ponte che porta al confine e alla città thailandese di Nongkhai.

Ho Phakeo Museum costruito nel 1565 per ospitare il Buddha di Smeraldo (in lingua lao: Phra Keo), la sacra statua è in giadeite o diaspro verde raffigurante Buddha. Venne inizialmente utilizzato come cappella reale dai re di Lan Xang. Questo tempio venne saccheggiato dalle truppe siamesi e la statua del Buddha venne portata a Thonburi (allora capitale del Regno del Siam) ora lo si può trovare a Bangkok nel tempio Wat Phra Kaew.

Il tempio venne nuovamente devastato dopo la fallita rivolta del re di Vientiane Anuvong e i la popolazione venne deportata nell’Isan (regione situata a nord-est della Thailandia). Il tempio venne ricostruito durante l’occupazione francese tra il 1936 e il 1942 con la supervisione del principe Suvanna Phuma che divenne poi il primo ministro del nuovo Regno del Laos indipendente nel 1947.

Infine venne restaurato e reso museo con numerosi manufatti antichi, tamburi in bronzo, varie incisioni in legno, il trono dorato e all’entrata le statue di Nāga divinità molto importante perchè si ritiene che sia la divinità protettrice della città.

That Dam è una grande stupa nera, venerata perchè secondo la tradizio e laotiana li riposa lo spirito di Nāga dalle sette teste (antica razza di uomini serpente presente in molti paesi del sud est asiatico e venerato nella cultura Buddhista e Induista).

Pha That Luang (Grande Sacra Stupa) questo è uno degli edifici più importanti della Laos, tanto da essere presente anche nell’emblema nazionale. Secondo la storia inzialemente qualche struttura in questo sito venne costruita attorno al 236 anno buddhista ossia 307 AC per volere del governatore Phaya Chanthabouri Pasitthisack. La versione originale del sito che possiamo tutt’ora osservare è stata costruita nel 1566 dal Re Saysetthathirath. Questo tempio fu soggetto di vari saccheggi da parte dei birmani, dei siamesi che distrussero la città (1828/1829) e poi razziata dai banditi cinesi Ho che distrussero il pinnacolo. Il tempio venne poi ricostruito dai francesi all’inizio del 1900 ma in stile coloniale che attirò il rifiuto dei laotiani, infine negli anni trenta venne ricostruita secondo i disegni ritrovati di almeno 70 anni prima ed è la struttura che vediamo tutt’ora. All’entrata della struttura si può osservare la statua del Re Saysetthathirath seduto sul trono con una lunga spada tra le mani, a simboleggiare la sua protezione verso la stupa e simbolo di guardiano della fede in quanto egli era un fervente buddhista.

Si ritiente che durante la costruzione del primo edificio nel terzo secolo avanti Cristo un missionario del re indiano Asoka, fece custodire una reliquia sacra, ossia una parte dello sterno di Buddha.

Dal 25 marzo del 1992 questo edificio è stato inserito tra le candidature alla lista dei patrimoni dell’umanità dall’UNESCO.

A seguire vi lascio qualche altra foto che ho scattato girando, spero che questo articolo vi sia piaciuto, e che le informazioni vi possano essere utili.

Il vostro

Denis Zanirato.

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