Viaggio a Vientiane

Cari amici,

Oggi vi descrivo il mio secondo viaggio a Vientiane.

Dopo circa sei mesi ritorno a Vientiane, per il cambio visto, questo secondo viaggio è stato più prolifico rispetto al primo grazie alla mia conoscenza della lingua thailandese che anche se leggermente diversa dal laotiano le due lingue si assomigliano e i laotiani comprendono il thailandese.

Sono arrivato all’aeroporto Wattay di Vientiane giovedì 25 settembre, da qui con lo shuttlebus sono arrivato dopo pochi minuti in centro a Vientiane, dove ho scoperto che era l’ultimo giorno di una festa buddhista, ed ho potuto vedere come i laotiani festeggiano, vedendo molti locali aperti con gente che beveva birra o altri alcolici già nelle prime ore del pomeriggio, alcuni locali avevano di fronte dei pick-up con delle grandi casse audio che “sparavano” musica ad alto volume per tutto giorno fino a mezzanotte circa.

Il mio hotel “Pacific Vientiane Hotel” si trova vicino al centro, in Chao Anou Road, da qui si possono raggiungere a piedi alcuni dei principali templi di Vientiane e il Lao National Culture Hall che in passato era la residenza del governatore francese e lo stadio nazionale Anouvong.

Questa è la seconda volta che alloggio in questo hotel e lo ho molto apprezzato sia per prezzo della camera, sia per la pulizia stessa e la cordialità del personale, sempre molto attento a soddisfare le varie richieste dei clienti.

Ogni mattina a Vientiane come nel primo viaggio vado a fare colazione al “Le Trio Coffee” un locale gestito da un francese ma tutto il personale è laotiano, qui colazione con brioches appena sfornate e caffè che viene miscelato e tostato direttamente da loro è una delizia che consiglio a chiunque venga a Vientiane.

Tra le cose che consiglio di Vientiane ci sono due templi principali salvati dalla distruzione delle truppe siamesi contro il regno di Vientiane, quindi Wat Sisaket e Wat Ho Pha Kaeo dove si possono trovare reperti che si sono salvati dalla distruzione della città e l’altare dove si trovava il Buddha di Smeraldo (Oggi visibile a Bangkok in Wat Phra Keaw) li vicino poi si trova il Palazzo Presidenziale e il Parco Chao Anouvong (Ultimo re di Vientiane, sconfitto dalle truppe di Re Rama III del Siam) situato vicino al fiume Mekong da li si può camminare lungo il parco oppure lungo la strada pedonale che percore tutto il fiume e si possono trovare locali notturni e un bellissimo tempio cinese.

Altri templi stupendi 5 in successione si trovano lungo Rue Setthathirat , sempre in questa via potete trovare uno degli ATM da cui è possibile prelevare con carte di credito o di debito di altri Paesi, la BCEL (Banque pour le Commerce Exterieur Lao public) in altri ATM di altre banche è pressochè impossibile, si può pagare anche in thai baht ma la conversione a volte è sfavorevole o vengono applicati alti tassi d’interesse.

In uno dei templi ho sorpreso dei giovani monaci in quanto è stato strano per loro vedere un “farang” (un occidentale) pregare in un tempio, e mi hanno chiesto di fare foto con loro, come anche a parco Anouvong dove dei studenti mi hanno sentito ordinare ad un bar dell’acqua in thailandese (lingua che ho studiato) e si sono fermati per scattare delle foto con me e a parlare con me.

Consiglio ancora a chiunque vada a Vientiane di visitare That Luang, uno dei templi più belli della città e poco vicino potete apprezzare anche Patuxay Monument un arco di trionfo costruito per celebrare la liberazione dal colonialismo francese e ispirato al Arco di Trionfo di Parigi in chiave asiatica, e nel parco vicino potete vedere il Gong della Pace.

Poi sono stato all’ambasciata thailandese per il visto, e c’era un enorme folla tutti e due i giorni (il primo giorno si consegna il passaporto con i vari documenti e il modulo di richiesta del visto, il secondo giorno si va a ritirare il passaporto con il visto) il mio consiglio è di non cadere nella trappola delle persone che davanti l’ambasciata propongono di aiutarvi e di farvi avere il visto evitando la fila, vi faranno pagare di più ed avrete un visto falso che una volta al confine vi vedrete respingere il permesso d’entrata.

Un’altro posto che ho visitato frequentemente è il M-Park (un night market strutturato in 2 piani all’aperto) vicinissimo al Lao National Culture Hall dove ci sono vari bar, e ristoranti in chiave food street, dove potete assaggiare piatti tipici laotiani e degustare birra lao (BeerLao) qui nel fine settimana si può trovare della musica live e o vedere delle partite della premier league inglese.

Una cosa molto bella del Laos e di Vientiane è vedere le donne laotiane indossare la tipica gonna oil completo tipico, molto folkloristico e che da un senso di eleganza unico. Viene utilizzato sia nelle festività, in molti uffici e nelle scuole, ma anche indossato normalmente.

Questa è stata la mia esperienza e questi sono i miei consigli, sono veramente felice perchè ho conosciuto persone stupende, che hanno reso il mio soggiorno unico e sicuramente se posso ritornerò ancora, sia per ritrovare tutte le belle persone che ho conoaciuto sia per visitare i monumenti che ho tralasciato per la prossima visita come ad esempio il Buddha Park.

Grazie come sempre a tutti voi amici miei, spero il mio articolo vi sia piaciuto e vi possa essere utile, se avete curiosità aspetto con ansia i vostri commenti,

Ps; a seguire tutte le foto del viaggio..

Il vostro

Denis Zanirato.

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