Corrado Feroci (Silapin Bhirasri)

Cari amici

Oggi vi descrivo brevemente la storia di un italiano, naturalizzato thailandese (leggendo capirete il perchè) che è entrato nel cuore di molti thailandesi, e che penso debba essere motivo d’orgoglio anche per noi italiani.

Corrado Feroci nacque a Firenze il 15 settembre 1892, sin da giovane era appassionato per l’arte e decise d’iscriversi all’Accademia delle Belle Arti di Firenze, andando contro le volontà del padre anarchico che voleva che il figlio lavorasse con lui.

Il giovane Corrado per mantenersi gli studi lavorava presso una bottega d’artigianato. Nel 1915 ottenne il diploma di professore di scultura e successivamente anche una cattedra nella stessa Accademia.

Re Rama V e re Rama VI che visitarono l’Italia, furono affascinati dal “Bel Paese” e da città quali Torino, tanto da richiedere artisti, ingegneri e architetti italiani, per modernizzare il paese che era l’unico paese asiatico a non aver subito il colonialismo europeo, vedendo i paesi confinanti occupati come Laos e Cambogia ad opera dei francesi e Birmania e Malaysia occupate dai britannici.

Corrado all’inizio ottenne un contratto triennale come scultore di corte presso il Dipartimento Reale delle Belle Arti , inizialmente non riuscì a trovarsi a proprio agio nello studio a lui riservato in quanto piccolo e mal illuminato, ma poi dopo aver realizzato su commissione un busto del principe Naris zio del Re Rama VI questi fù sorpreso e lo prese sotto la sua ala protettrice trovandogli una sistemazione adeguata.

Nel 1926 ottenne un contratto a tempo indeterminato, sotto il regno di Re Rama VII e successivamente gli fù commissionata la sua prima grande opera, la stata di Re Rama I per il suo 150° anniversario dell’ascesa al trono e inizio della Dinastia Chakri (dinastia che tutt’ora regna in Thailandia). Questo monumento da lui progettato e costruito gli permise nel 1930 di ritornare in Italia in quanto il bronzo utilizzato per la realizzazione del monumento fù fuso in Italia, e nel 1932 venne posizionato ai piedi del ponte Phra Phutta Yodfa.

Nel 1934 progettò e realizzò a Nakhon Ratchasima (Korat) il monumento a Thao Suranari (vedi articolo) eroina thailandese durante la rivolta laotiana.

Nel 1932 venne nominato direttore e professore della scuola d’arte Silpakorn ed ebbe inizialmente sette studenti molti dei quali divennero poi famosi. Sempre nello stesso anno ottenne un’importante onorificenza per i suoi meriti artistici, fù insignito con la decorazione al Supremo Ordine dell’Elefante Bianco (Ordine statale fondato per premiare gli stranieri che si sono distinti a favore della Thailandia)

Nel 1941 disegnò il Monumento alla Vittoria (อนุสาวรีย์ชัยสมรภูมิ) monumento realizzato del commemorare la recente vittoria dei thailandesi contro il colonialismo francese con i nomi dei 59 soldati caduti e successivamente vennero commemorati i caduti della seconda guerra mondiale e della guerra di Corea.

Nel 1942 la scuola d’arte venne elevata ad università diventando quindi Università Silpakorn e Corrado divenne il primo rettore nonche docente, essa fù la prima università delle Belle Arti e venne adottato come inno dell’ateno il Santa Lucia (Brano scritto da Teodoro Cottrau nel 1894).

Con l’armistizio di Cassibile del 1943 Corrado venne arrestato da dei soldati giapponesi presenti a Bangkok, il governo thailandese allora per salvarlo gli proposero di accettare la cittadinanza thailandese, e così fece, prendendo il nome di Silpa Bhirasri e nel gennaio del 1944 venne scarcerato dai giapponesi in quanto cittadino thailandese e grazie anche al matrimonio con una sua studentessa.

Tra il 1943 e il 1944 scrisse alcuni testi per trasmettere le proprie conoscenze (Theory of colour, Theory of composition e il An aid to Arts and English-Siamese Glossary).

Tra il 1942 e il 1957 disegnò e in alcuni casì realizzò i monumenti a Re Rama VI, Re Rama VII, Re Taksin di Thonburi e del principe Akrayotin.

Nel 1947 organizzo a Londra presso l’ambasciata thailandese l’Exhibition of Thai Arts e successivamente nel 1949 a Bangkok organizzò la prima Eisbizione delle Arti Nazionali con alcune opere dei suoi studenti e visto il successo ottenuto l’Università Silpakorn decise di organizzare tale manifestazione ogni anno e grazie ai suoi sforzi alcuni allievi poterono esporre le proprie opere a mostre internazionali tra cui la Biennale di Venezia.

Il 14 maggio 1962 muorì a Bangkok per attacco cardiaco dovuto a delle complicazioni post operazione ad un tumore all’intestino.

La sua cremazione avenne al tempio Wat Thepsirintarawas i costi funerari furono pagati per intero dalla famiglia reale (Re Rama IX).

Dopo la sua morte divenne ancor più popolare, tanto che in sua memoria venne eretto un monumento che lo raffigura all’interno del cortile dell’Università Silpakorn e tutt’ora molti studenti e civili gli rendono omaggio pregando e chiedendo la sua protezione per gli studi.

Il 15 settembre 1984 in occasione del suo novantaduesimo anniversario di nascita venne innaugurato il Museo Nazionale Commemorativo Silpa Bhirasri all’interno dell’Università al suo interno si possono trovare oggetti che Corrado utilizzava per progettare e realizzare le sue opere, alcuni suoi disegni e una esposizione delle sue opere e dei suoi allievi, l’entrata al museo è gratuita.

Il 15 settembre per l’anniversario delle sua nascita, i thailandesi lo celebrano come il giorno di Sin Bhirasri. Sembre nel stesso giorno nel 1992 per i 100 anni dalla sua nascita venne emesso in Thailandia un francobollo commemorativo in suo onore.

Qui a seguito alcune sue opere;

Democratic Monument, una delle opere disegnate da Corrado.

King Rama VI monument, disegnato ed eseguito.

Monumento a cavallo di Re Taksin a Thonburi. Disegnato ed eseguito

King Naresuan monument a Suphanburi. Disegnato ed eseguito.

Re Narai il Grande a Lopburi. Disegnato e parzialmente eseguito.

Walking Buddha a Nakhon Pathom. Disegnato.

Kruba Sriwichai monument a Chiang Mai. Disegnato e realizzato.

King Naresuan monument a Phitsanulok. Disegnato e realizzato.

Spero che questo articolo vi sia piaciuto,

Il vostro

Denis Zanirato.

In onore di Corrado Feroci.

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