Italia in Thailandia (Prima parte)

Cari amici,

Quando si parla d’Italia si parla di un Paese ricco di paesaggi stupendi, ricco di storia, un Paese ricco di monumenti e di grandi artisti, ingegneri e architetti. Alcuni di questi sono famosi in tutto il mondo, e alcuni sono diventati famosi all’estero ancor più che non nella madrepatria.

Qui in Thailandia e sopratutto a Bangkok, ho potuto apprezzare quanto i nostri connazionali hanno fatto e ciò ha aumentato la mia curiosità su questi personaggi, ho fatto alcune ricerche, in alcuni casi su siti thailandesi o esteri, in quanto su alcuni di questi personaggi non ci sono informazioni.

Bangkok la capitale della Thailandia è una citta enorme, dove possiamo trovare numerosi edifici storici, templi e i Palazzi Reali. Uno dei Re sopratutto ha investito e richiesto personale italiano per elevare Bangkok a capitale a pari di quelle europee, Re Rama V (Chulalongkorn) esso infatti è considerato il “Padre della moderna Thailandia”, questo monarca aveva visitato in un paio di visite di stato la città di Torino e ne era rimasto innamorato e ne prese spunto per poter costruire monumenti e palazzi alla pari della vecchia capitale del regno d’Italia.

Prima di darvi una descrizione di questi artisti nella foto seguente presa dal sito dell’Ambasciata Italiana di Bangkok potrete vedere delle pillole sulle relazioni diplomatiche tra Italia e Thailandia. L’anno scorso (2018) abbiamo celebrato i 150 anni d’amicizia tra i nostri due Paesi con circa 69 eventi durante l’anno, molti altri verranno organizzati anche quest’anno.

http://www.siam-society.org/lectures/1806Italians.html

In questo link potrete leggere la conferenza per i 150 anni delle relazioni tra Italia e Thailandia.

Un artista divenne famoso per le sue numerose opere, ed è considerato il Padre dell’arte moderna thailandese, il suo nome è Corrado Feroci (vedi articolo) i monumenti che ha realizzato sono tra i più famosi della Thailandia, e tanti altri sono frutto dei suoi disegni, Corrado fù anche il primo docente nonchè primo rettore della Silpakorn University, molto amato e venerato dai tutti gli studenti tutt’ora, dopo la sua morte fù istituito il Giorno di Sin Bhirasri il 15 settembre (anniversario della sua nascita), aperto un museo permanente (Museo Nazionale Commemorativo Silpa Bhirasri), nel 1992 in occasione del centenario della sua nascita venne emesso un francobollo commemorativo.

Mario Tamagno e Annibale Rigotti architetti torinesi, divennero famosi grazie alle opere che realizzarono agli inizi del XX secolo a Bangkok.

Immagine di Annibale Rigotti nel 1911

Essi realizzarono tra gli edifici più importanti e visitati della capitale, tra questi ricordiamo il Palazzo del Trono Ananta Samakhom, Wat Benchamabophit un importante templio realizzato in marmo di Carrara, Sala Nongkhran Samoson, Villa Phitsanulok oggi residenza del Primo Ministro della Thailandia realizzato in stile gotico veneziano, la Sala del Trono Thewarat Sapharom al Palazzo Phaya Thai che fu utilizzata per qualche anno da Re Rama VI, insieme restaurarono la Chiesa di Santa Cruz antica chiesa portoghese del 1770.

Tamagno da solo realizzò altri numerosi progetti tra cui il ponte Makkhawan Rangsan, la prima sede della Siam Commercial Bank (Prima banca della Thailandia), la stazione ferroviaria di Hua Lamphong, la biblioteca Neilson Hays, il Palazzo Bang Khun Phrom ed infine la sala residenziale Suan Kularb e la sala del trono Abhisek Dusit che oggi è sede del museo dell’artigianato thailandese nel complesso del Palazzo Dusit.

Immagine di Mario Tamagno

Un altro architetto degno di nota che ha ottenuto numerose onorificenze è Ercole Manfredi (prese il nome thailandese di Ekkarit Manfendi), lavorò a stretto contatto con Re Rama VI presso il Ministero della Casa reale e successivamente come architetto navale, fù insignito dell’Ordine della Corona del Siam, medaglia Dushdi Mala per meriti artistici, Ordine dell’Elefante Bianco per meriti civili, e medaglia d’oro dalla Bangkok Fine Arts Exhibithion. Nel 1939 divenne docente della Facoltà di Architettura alla Chulalongkorn University prima di ritirarsi a vita privata. Realizzò il Mrigadayavan Palace a Cha-Am, progettò la Villa Norasingh, e l’edicifio Thai Khu Fa del Palazzo del Governo (parte dell’edificio è in stile gotico veneziano prendendo spunto dal Palazzo Ca’ D’Oro di Venezia in quanto Bangkok per lui era la Venezia dell’est). Prendendo spunto dallo stile Bauhaus progettò la Manfredi Residence el’Asawin Villa. Disegnò i progetti per gli edifici della Facoltà delle Belle Arti, della Facoltà di Chimica e Fisica e della Facoltà di Odontoiatria della Chulalongkorn University. Disegnò anche il progetto della Rajvithi School of Nursing.

Manfredi collaborò anche per la realizzazione della prima piscina alla Royal Bangkok Sports Club, l’edificio principale della Silpakorn University, restauro del Palazzo Reale o Palazzo d’Estate a Bang Pa-In, restauro della Sala Borom Phiman e modifica del soffitto della Dusit Maha Prasad nel Grand Palace, realizzazione del Sa Pathum Palace.

Manfredi anche se non si specializzò in scultura realizzò i leoni di marmo a guardia di Wat Benchamabophit, e la statua di Jarlet il cane amato da Re Rama VI al Sanam Chandra Palace. Ercole poi si dedicò anche alla pittura tra cui realizzò i disegni interni della Borom Phiman Hall in collaborazione con Carlo Rigoli, la decorazione degli interni della Sala del Trono Ananta Samakhom contribuendo con l’artista Galileo Chini, l’acquerello dell’Ananta Samakhom Throne Hall come regalo a Re Rama VI ed ora esposto al Palazzo Sukhothai. Infine diede il suo contributo per lo sviluppo del sistema di irrigazione della Thailandia.

Un altro connazionale di cui possiamo vantarci è Carlo Allegri, ingegnere capo del Dipartimento dei Lavori Pubblici thailandese per oltre 20 anni. Il suo più grande contributo fù la realizzazione della Ananta Samakhom Throne Hall, Villa Norasingh, Paruskavan Palace e l’Ospedale della Croce Rossa.

Allegri grazie alla sua esperienza e all’esperienza maturata nell’azienda di famiglia si rese noto per la costruzione di strade e di alcuni ponti come il Phan Fa Lilat Bridge, Phan Phiphop Lila Brigde e il più rinomato Mahadthai Uthit Bridge chiamato anche “Ponte delle lacrime” (Bridge of Tears). In totale Carlo Allegri ha fatto costruire 120 km di strade cittadine e 100 ponti a Bangkok e 500km di strade e 200 ponti in tutta la Thailandia (tra ponti fatti in legno di taek o ferro).

Altro artista italiano che lasciò la sua “impronta” in Thailandia fù Galileo Chini che si rese noto per aver affrescato la Sala del Trono e per aver compiuto numerosi ritratti della famiglia reale e dei suoi dignitari.

Purtroppo le notizie su questo artista non sono molte, però se scopro qualcosa lo pubblicherò nel prossimo articolo.

Spero questo articolo vi si piaciuto, ne pubblicherò un’altro con altri personaggi illustri e descrivendo altre meraviglie che hanno “lasciato” qui in Thailandia.

Il vostro

Denis Zanirato.

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